Quando si decide di optare per l’apertura di una ditta individuale la prima domanda che ci si pone è “quanto costa aprire una partita iva?”. Tuttavia, la questione è ahinoi, ben più complessa e complicata.

Come prima cosa, è necessario sottolineare che l’apertura della partita iva è gratuita, almeno se lo si fa autonomamente. Tuttavia, commercialisti e consulenti offrono il servizio di apertura della partita iva ad un costo variabile, con il vantaggio per il cliente, di evitare di imbattersi nella produzione della corretta modulistica e di lunghe code agli sportelli dedicati.

Ma prima di tutto, al fine di preventivare il possibile andamento delle nostre finanze, è sempre bene analizzare con largo anticipo quelli che sono i costi per l’avviamento gestionale e quelle che sono le spese di gestione corrente.

Andiamo allora a vedere cos’è nello specifico una ditta individuale ed i costi che un professionista andrà ad incontrare all’apertura della partita iva.

 

Cosa significa ditta individuale

La ditta individuale è la forma giuridica più semplice per iniziare una attività in proprio, in quanto per la costituzione della stessa non sono richiesti particolari adempimenti.

“Una ditta individuale si ha nel caso in cui una persona fisica intraprende una propria attività economica che ha come scopo principale quello della produzione e/o allo scambio di beni o servizi, coordina e organizza per la sua finalità i fattori produttivi necessari che sono essenzialmente, lavoro e capitale, assumendo in prima persona il rischio di tale attività”.

Il titolare della ditta individuale è pertanto l’unico ed il solo responsabile dell’attività intrapresa ed è esposto per tutto il suo patrimonio al rischio d’impresa; risponde, infatti di tutte le obbligazioni assunte in nome e per conto della ditta con tutti i suoi averi presenti e futuri assumendo in questo caso una responsabilità illimitata.

 

Configurazione della ditta individuale

La ditta individuale può configurarsi inoltre come:

  • impresa familiare quando oltre al titolare, partecipano il coniuge, i parenti non oltre il terzo grado, e gli affini entro il secondo grado di parentela. Tutti i partecipanti a tale impresa hanno diritto agli utili, alla propria percentuale dei beni acquistati mediante gli utili e ad una quota su tutti gli incrementi aziendali. Il titolare dell’impresa, resta, però, l’unico responsabile dell’attività e solo egli potrà essere soggetto ad eventuali procedure fallimentari. La normativa fiscale prevede che l’impresa familiare venga costituita tramite atto pubblico o scrittura privata autenticata.
  • impresa coniugale, ossia la sola forma d’impresa collettiva che non necessita di alcuna formalità in sede di costituzione. Le uniche condizioni per la costituzione di un’azienda coniugale sono rappresentate da: 

→ La costituzione della ditta deve avvenire solo dopo il matrimonio
→ I coniugi devono essere in regime legale di comunione dei beni.
→ I coniugi gestiscono l’impresa senza alcuna posizione di subordinazione.

Quanto costa l’avviamento gestionale

Tra i costi di avviamento gestionale troviamo i costi per le pratiche di apertura partita iva, registrazione ed attivazione in camera di commercio e di redazione e presentazione della pratica comunale Scia (ove questa sia effettivamente richiesta dalla particolare attività svolta).

  • Pratica di apertura partita iva, iscrizione presso camera di commercio ed iscrizione gestione commercianti/artigiani euro 200. 00 + iva + eventuali spese vive;
  • Pratica attivazione ditta individuale presso camera di commercio/ Suap euro 100,00 + iva + eventuali spese vive;
  • Pratica redazione e presentazione Scia euro 150,00 + iva + eventuali spese vive;
  • Pratica apertura PEC euro 15,00 + iva annue.

Questi costi sono i costi medi richiesti da un professionista abilitato per procedere in modalità easy e smart.

Nulla Vi vieta però di richiedere le credenziali di accesso al sistema telemaco infocamere e provvedere Voi in autonomia alla compilazione e all’invio delle pratiche. Il software ComUnica non è un software intuitivo al massimo, ma con un po’ di pazienza e servendosi delle istruzioni è possibile risparmiare qualche centinaio di euro investendolo direttamente nell’attività!

 

Costi spese di gestione corrente

Tra queste spese inerenti ai costi di gestione corrente troviamo sicuramente:

  • Costo iscrizione annuale camera di commercio (l’importo è calcolato sul tipo di attività esercitata e sul fatturato);
  • Costo ratei fissi minimali Inps gestione commercianti artigiani. Circa 3.200 euro annui. (Resta inteso che se a) parallelamente svolgete una professione subordinata full time questo importo di euro 3.200,00 viene assorbito dai contributi versati dal VS datore di lavoro b) è possibile richiedere in sede contestuale rispetto all’apertura della partita iva la riduzione del 35 per cento dei contributi minimi).
  • Rinnovo Pec annuale circa 15.00 euro.
  • Premio annuale Inail conteggiato in modalità di autoliquidazione a seconda del tipo di attività e del fatturato.
  • Costo del commercialista;
  • Costo del consulente del lavoro;
  • Costo del consulente per la sicurezza sul lavoro (ove ne sussistano i requisiti per la nomina).

 

Costo del commercialista e gestione di una ditta individuale

Il costo del commercialista per una gestione contabile fiscale di una ditta individuale si conteggia in base al numero di registrazioni contabili ossia in base al volume documentale.

Nella seguente tabella, andiamo ad analizzare i costi relativi alla consulenza del commercialista per una ditta individuale.

Documenti e rilevazioni Importo annuo
Fino a 100 fatture acq/vend e altri documenti da registrare (assicurazioni, bollo auto, note spese, stipendi e contributi,…) e di chiusura (ammortamenti, rimanenze magazzino, ecc.)  € 600,00
Importo minimo mensile € 50,00

Per ogni documento o registrazione aggiuntiva: € 2,00

Terminate le scritture per l’anno contrattuale: si provvederà al conguaglio delle registrazioni in eccedenza al minimo annuale di € 600,00. 

ESEMPIO:

Registrazioni effettive eseguite per l’anno contrattuale 921 importo minimo € 600,00
Registrazioni effettive eseguite per l’anno contrattuale 12 € 600,00 + € 24,00 (€ 2,00 x 12 reg. eccedenti)

 

A latere c’è poi il costo dedicato alla gestione delle casse previdenziali e o dell’INPS, di eventuali consulenze specifiche e o generiche, della redazione ed invio del modello unico e dello stanziamento di imposte e contributi.

 

 

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